Riciclaggio pneumatici per un’economia più sostenibile

Ecco perchè è importante il riciclaggio pneumatici, per un’economia sostenibile.

Si sta assistendo negli ultimi tempi a dibattiti e convention in ogni parte del mondo che mirano a sensibilizzare le attività umane a intraprendere processi e lavorazioni tali da determinare  l’avvento sempre più sentito per l’avvento di un’economia più sostenibile dal punto di vista ambientale.

In altre parole si tende ad incrementare la capacità delle Amministrazioni, siano esse pubbliche o private, a procedere sia per i nuovi acquisti sia per i recuperi verso quella economia circolare  di cui tanto si parla e le cui attività hanno grande potenzialità di sviluppo nei prossimi anni.

Un settore che rientra a pieno nel novero delle attività che sono da esempio per l’economia circolare è quella  dell’industria della ricostruzione dei pneumatici che ha al suo interno più ruoli, tutti importanti, non solo quello della ricostruzione, ma anche quello del recupero e della rigenerazione del materiale.

Rischi del rifiuto dei pneumatici

I pneumatici usati e non più utilizzabili per l’autotrazione, come tutti sanno, hanno scarsa o nulla biodegradabilità, sono incendiabili ed emettono particelle tossiche contaminando sia l’aria che l’acqua.

Se ne deduce che sono problemi che vanno assolutamente risolti e non più procrastinabili perché è a rischio della salute di tutti.

La moderna industria dei pneumatici ha colto l’invito a utilizzare l’economia circolare come base della produzione e contribuisce favorevolmente con lo smaltimento dell’accumulo dei pneumatici e organizza nel suo processo di produzione cicli di lavorazione del rifiuto per favorire il riciclaggio pneumatici, per la produzione di energia e con la creazione di nuove materie prime estratte dai pneumatici esausti, trasformandoli in risorsa economica e ambientale.

Fasi di riciclaggio

Fase di riduzione del volume del rifiuto

In questa prima fase vi rientrano i pneumatici di grandi dimensioni , cioè quelli che montano i mezzi pesanti o le macchine operatrici nei cantieri minerari, i cui pneumatici, una volta rimossi i cerchi metallici con macchine adatte allo scopo, hanno pesi ragguardevoli che possono andare dai 60 chilogrammi alle 5 tonnellate.

Il processo prevede la riduzione dei pneumatici in pezzature più piccole tali da poter essere utilizzate nei processi successivi come la triturazione, la produzione di energia, di pirolisi.

Le macchine impiegate in questa fase sono: lo Stallonatore e la Cesoia.

Fase di triturazione

La seconda fase del riciclaggio pneumatici prevede l’impiego di impianti di triturazione che lavorano le gomme già ridotte di volume nella prima fase e le riducono ulteriormente in pezzature più piccole di dimensioni variabili da 70 x 70 mm a 100 x 100 mm e procedono con la separazione dei materiali costituenti ricavandone acciaio, fibre tessili, gomme.

Ulteriori processi di granulazione comportano l’ottenimento di gomma che ha dimensione di granuli o polverino che sono così lavorabili per le nuove produzioni.

La macchina impiegata in questa fase è la Trituratrice.

Fase di produzione

In questa terza fase il prodotto ottenuto in fase due, ovvero il granulato e il polverino di gomma ottenuti dalla triturazione, e diventati la materia prima per nuove produzioni, a loro volta riciclabili alla fine del loro impiego o uso, la ricostruzione di nuovi pneumatici in maggiore percentuale ma trovano applicazione anche in altri campi, dalle pavimentazioni per superfici di sportivi a quelle dei parchi gioco, per le guaine isolanti, ecc.

Le macchine impiegate in questa terza fase del riciclo sono la l’Impianto di Stampaggio, la Foratrice, la Taglierina, la Sezionatrice, l’Impianto di colorazione.

Macchine per le fasi di riciclaggio

In questo articolo ci soffermeremo su due macchine per il riciclaggio pneumatici, lo stallonatore e il trituratore evidenziandone il funzionamento.

Lo Stallonatore è lo strumento adatto a separare gli pneumatici dai cerchioni per qualsiasi tipo di ruota. Ve ne sono di diverse dimensioni e di vario design in funzione dell’applicazione prevista.

Per le ruote piccole è sufficiente sfruttare il lavoro di due leve, mentre per ruote di grandi dimensioni sarà richiesto lo stallonatore che è uno strumento più grande e quindi più potente in quanto lo pneumatico può opporre maggiore resistenza ed essere molto più rigido in dipendenza del fatto che durante il ciclo lavorativo lo pneumatico a causa del calore prodotto dal moto di  rotolamento e a causa della ruggine formatasi è intervenuta una specie di saldatura tra cerchione e pneumatico.

Lo stallonatore, in pratica, inserisce una leva tra cerchione e pneumatico e comprime quest’ultimo per sollevare il tallone, che è la parte più dura del pneumatico e che aderisce al cerchione.

Alcuni tipi di stallonatore sono mossi da cilindri idraulici che aiutano l’operazione.

Il Trituratore è una macchina industriale che riduce i volumi.

Queste macchine rivestono una certa importanza all’interno di impianti che si occupano di rifiuti o di riciclaggio o di autodemolizioni.

Riescono a trattare grandi quantità di rifiuto e materiali anche di diversa tipologia, è una macchina democratica.

Tritura qualsiasi rottame di tipo metallico, di tipo plastico, di legno, di carta e cartone, scarti di tipo alimentare, pneumatici.

Come prima accennato nel campo del riciclo dei pneumatici il lavoro del trituratore consiste nell’ottenere il materiale granulare per essere reimpiegato nelle nuove mescole che andranno a costituire il nuovo pneumatico rifatto.

I trituratori industriali possono essere classificati in base al numero di alberi che li compongono

Secondo questa definizione, ci sono modelli ad albero singolo, a doppio albero e macchine a quattro alberi con lame con due o più taglienti per dente per una maggiore efficienza nel tagliare i materiali più resistenti.

I trituratori monoalbero hanno una buona tenuta e sono abbastanza solide nella struttura, sono persino personalizzabili con la scelta delle dimensioni delle lame, la cui grandezza è funzione del materiale da triturare, da applicare all’albero rotante anch’esso controllabile per quanto attiene la scelta della rotazione dei rotori, la macchina assicura altresì, un’ ottima capacità produttiva e dà garanzia di durabilità.

I trituratori bialbero trovano il loro maggiore impiego per pezzature di grandi dimensioni, riducendole a dimensioni più piccole riducendo significativamente il volume di partenza, per procedere al riciclaggio pneumatici.

Il trituratore bialbero è dotato di doppie lame con capacità rotatoria l’una in opposizione all’altra, distruggendo il materiale da triturare con efficacia.

In ultimo i trituratori con sistema quadrialbero sono i più moderni e sono composti da quattro alberi rotanti anch’essi dotati di lame d’acciaio che frantumano il materiale anch’essi con grande efficacia.